Piano di Miglioramento


PIANO DI MIGLIORAMENTO (PdM)

Consiglio di Istituto del 15 gennaio 2016

 

INDICE PIANO DI MIGLIORAMENTO

PREMESSA

PRIMA SEZIONE    ANAGRAFICA

  • Istituzione Scolastica
  • Responsabile del Piano (DS)
  • Referente del Piano
  • Nucleo interno di valutazione
  • Durata dell’intervento
  • Risorse destinate al piano

SECONDA SEZIONE    Elaborazione del PdM basato sul RAV

  • Relazione tra RAV e PdM
  • Priorità e Traguardi (Tab. 1)
  • Relazione tra obiettivi di processo e priorità e traguardi (Tab. 2)
  • Scala di rilevanza degli obiettivi (Tab. 3)
  • Risultati attesi e monitoraggio (Tab. 4)
  • Relazione tra Indirizzi del dirigente scolastico e PdM
  • Integrazione tra PdM E PTOF

 

TERZA SEZIONE  Progettazione delle azioni  per raggiungere gli obiettivi

  • Elenco progetti/attività

 

 

Premessa

Il piano di miglioramento è stato predisposto dal Nucleo interno di Valutazione composto, oltre che dal dirigente, dai  docenti Andreina Grassini, Alberta Cinti, Lorella Monichini, Millotti Enrico e Francesco Luciano.

I docenti del NIV hanno frequentato la formazione organizzato dall’USR.

La predisposizione del piano è avvenuta all’interno di un progetto in rete con l’ IPSIA Pertini e l'ITT di Terni che è stato valutato positivamente dall’USR in merito alla metodologia scelta.

I modelli utilizzati per elaborare il PDM sono stati concordati all’interno della rete. Quello adottato dalla rete trova origine nei modelli suggeriti dall’INDIRE ed in parte quelli utilizzati nella sperimentazione VALES. Ciascuna scuola, poi, ha apportato alcune modifiche per renderlo compatibile con altri documenti esistenti (Piano della qualità, RAV, Piano degli incarichi ecc.).

Si è considerato come primo anno del PdM l’anno in corso 2015/16, in conformità a quanto indicato nella circolare n. 47 del 21/10/2014 e nella nota 7904 del 1 settembre 2015,  pur nella consapevolezza che si tratta di un  “anno ponte” e che il PdM viene allegato al Pof triennale.

 

PRIMA SEZIONE    

 

ANAGRAFICA

Istituzione Scolastica: istituto Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico di Orvieto

Responsabile del Piano (DS): Elvira Busà

Referente del Piano: Enrico Millotti

Nucleo interno di valutazione

Nome

Ruolo

Funzione

Elvira Busà

Dirigente scolastico

Coordinamento

Cinti Alberta

Docente    Funzione strumentale

Coordinamento  PTOF

Grassini Andreina

Docente    II collaboratore del DS

Coordinamento  PTOF

Francesco Luciano

Docente    I collaboratore del DS

Coordinamento operativo

Enrico Millotti

Docente    Funzione strumentale

Relazione con la rete

Lorella Monichini

Docente    Funzione strumentale

Sviluppo area digitale

 

Durata dell’intervento: come da normativa

Risorse destinate al piano:

Fondi assegnati alla rete di scuole dall’USR: Euro 1.903,25 (per tre Scuole)

Fondi previsto nel contratto integrativo di Istituto:

 


 

SECONDA SEZIONE    

 

 

Elaborazione del PdM basato sul RAV

 

Relazione tra Rapporto di auto  valutazione e Piano di miglioramento

 

Relazione RAV - PDM

 

Fatto salvo che tutte le scelte operate dall’Istituto sono a sostegno del percorso di conoscenza e del successo formativo di ciascuno studente, come risultato scolastico e come risultato delle prove standardizzate nazionali, pensiamo che il lavorare solamente su una dimensione addestrativa non rispecchi pienamente la visione e la missione del nostro Istituto. In linea con gli obiettivi strategici del POF si vuole quindi lavorare nel lungo periodo sulle competenze chiave e di cittadinanza che convergono inevitabilmente anche sui risultati a distanza per raggiungere obiettivi quali: maggiore consapevolezza del ruolo civico-sociale dello studente, maggiori competenze nel metodo utilizzato lungo il processo di insegnamento-apprendimento (ambienti di apprendimento quali didattica laboratoriale, uso del digitale), maggiore autostima e autonomia operativa favorita da didattica inclusiva. Con la certezza che tutto ciò porterà ad un miglioramento sia dei risultati scolastici sia, soprattutto, dei risultati nelle prove standardizzate, ma anche in termini di capacità di orientarsi per una migliore occupabilità.

Progettare ed elaborare un Modulo guida, per la verbalizzazione delle assemblee, vuole sviluppare una riflessione sulle abilità necessarie a una cittadinanza attiva, dove possano emergere il rispetto delle regole, la capacità di rapportarsi con gli altri, la costruzione del senso di legalità, lo sviluppo di un’etica della responsabilità. Le assemblee d’istituto, infatti, si pongono come obiettivo la capacità di individuare temi “caldi”,legati al contesto culturale e sociale, sviluppando capacità di orientarsi, agendo con efficacia . La partecipazione alle proposte del POF su eventi di carattere nazionale, europeo e internazionale favorisce, attraverso laboratori extracurricolari con gruppi elettivi, nella logica dell’open classroom, sia l’espressione della eccellenze ma anche una didattica inclusiva, attraverso l’emergere di abilità che possono rimanere nell’ombra. Lavorare su competenze di progettazione, organizzazione, gestione e risultato, favorisce il raggiungimento di obiettivi in termini di incremento qualitativo di coerenza tra le scelte operate dagli studenti nel post-diploma e le vocazioni degli indirizzi di studio seguiti. In termini quantitativi di risultato l’occupabilità sarà monitorata, non solo come inserimento nel mondo del lavoro in continua evoluzione, ma anche come capacità di risposta alle nuove sfide, con rinnovata creatività.

   

 

 

Priorità e traguardi  (Tab.1)

Le priorità si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Tali obiettivi sono desunti dal RAV

Priorità

1) Competenzechiave e di cittadinanza

Descrizione delle priorità

Traguardo (fine triennio)

  1. Esplicitazione dei contenuti disciplinari in relazione agli obiettivi di cittadinanza.

Si tratta di evidenziare, a partire dalla programmazione individuale e collegiale, il contributo di ciascuna disciplina e azione didattica del docente alla formazione alle competenze di cittadinanza

Contributo alla formazione di cittadini autonomi, consapevoli e attivi.

  1. Esplicitazione dei contenuti disciplinari in ragione del contributo alla costruzione delle competenze professionali.

Dato il profilo educativo culturale  e professionale (PECUP) e quanto declinato nel piano dell’offerta formativa, dovrà risultare dalla programmazione il nesso tra contenuti, approcci didattici e competenze professionali

Definizione dei profili di competenze disciplinari in quanto parti integranti del profilo in uscita.

  1. Sviluppo di una cittadinanza attiva che renda protagonisti i ragazzi attraverso la consapevolezza dei propri diritti e doveri.

Ideazione, progettazione, realizzazione di occasioni che siano di stimolo al protagonismo degli studenti  nell’ottica del life long learning.

Partecipazione diffusa ai progetti nazionali, europei e internazionali quali il PEG, OrvietoScienza, Orvieto Youth Human Rights Award, Gigomero.

  1. Partecipazione alla vita democratica dell'istituto esplicitata nelle assemblee di classe e di istituto.

Esercizio della consapevolezza nei diversi ruoli all’interno della vita scolastica,  acquisizione di competenze di gestione delle attività studentesche e del senso di responsabilità connesso.

Gestione attiva e consapevole degli spazi personali e collettivi

2) Risultati a distanza

Descrizione delle priorità

Traguardo (fine triennio)

  1. Monitorare e valutare la coerenza tra la vocazione dell'indirizzo scolastico frequentato e gli indirizzi universitari.

Assicurare un adeguato orientamento al fine di perseguire un indirizzo scolastico coerente con quanto appreso e soprattutto con le caratteristiche dello studente. Tale obiettivo sarà perseguito a partire dalle esperienze degli studenti usciti negli anni precedenti.

Monitorare e valutare la coerenza tra la vocazione dell'indirizzo scolastico frequentato e gli indirizzi universitari.

  1. Inserimento nel mondo del lavoro e sociale (per coloro che non proseguono gli studi).

Creazione di un sistema relazionale con il territorio finalizzato a creare occasioni di esperienza mirate alla consapevolezza delle abilità, vocazioni. Carenza da colmare al fine di diretta spendibilità in contesti lavorativi.

Occupabilità nel breve periodo e tassi di occupazione nel medio/lungo periodo.

Relazione tra obiettivi di processo, priorità e traguardi  Tab.2

Area di processo

Obiettivi di processo

E’ connesso alle priorità

1

2

Curricolo, progettazione e valutazione

 

 

 

Condivisione di documenti e prassi metodologico-didattiche coerenti con i traguardi esplicitati.

Creare un sistema di conoscenza e consapevolezza tra gli insegnanti in grado di offrire agli studenti percorsi  omogenei nell’Istituto e coerenti con gli indirizzi prescelti

a) b)

 

Formazione di figure referenti(docenti/studenti)con responsabilità organizzative per la gestione di assemblee e attività proposte anche in autonomia

Educare attraverso azioni guidate alla partecipazione attiva e responsabile alla vita scolastica quale palestra della cittadinanza attiva

c) d)

 

Progettazione e realizzazione di un modello di verbale a supporto e monitoraggio delle assemblee di classe.

Al fine di agevolare i compiti connessi alle attività assembleari e contribuire alla consapevolezza delle funzioni assegnate sarà predisposta una apposita modulistica

c) d)

 

Ambiente di apprendimento

 

 

 

Supportare la didattica laboratoriale per gruppi elettivi, open classroom anche in orario extracurricolare.

Diffondere la sperimentazione di attività didattiche mirate al coinvolgimento degli studenti per gruppi d’interesse o di livello al fine di sostenere le difficoltà di apprendimento e curare le eccellenze.  

b)

a)

Condivisione collegiale degli impianti metodologici e degli strumenti

Arricchire la strumentazione didattica e renderla più coerente con le diverse situazioni che si incontrano in aula. Inoltre il confronto disciplinare dovrebbe favorire la produzione di materiali condivisi.  

b)

a) b)

Diffusione degli strumenti di comunicazione a distanza per la didattica (Google app, sito, email, Classe viva).

Rendere sempre più fruibili e fruiti i diversi strumenti di comunicazione digitale con lo scopo di favorire gli apprendimenti ma anche di educare all’uso delle nuove tecnologie

a) b)

 

Continuita' e orientamento

 

 

 

Potenziare qualitativamente le attività di orientamento in uscita attraverso incontri tra studenti, mondo del lavoro, università e ricerca.

Dar vita ad un sistema permanente di relazioni con ex studenti, associazioni di categoria, università ed imprese al fine di creare molteplici occasioni di orientamento.

 

a) b)

 

Scala di rilevanza degli obiettivi

Calcolo dell’opportunità dell’intervento sulla base di fattibilità ed impatto

Fattibilità ed impatto hanno valori 1/5. Fattibilità: dal più difficile al più facile da realizzare. Impatto: dai minori ai maggiori effetti attesi.

Tab.3

Obiettivo di  processo elencati

Fattibilità

Impatto

Prodotto (FxI)

Priorità/Area di processo/ Obiettivo di processo

Competenze  chiave e di cittadinanza + Risultati a distanza

Ambiente di  apprendimento

Incrementare l’uso di strumenti digitali

4

5

20

Competenze  chiave e di cittadinanza +Risultati a distanza

Curricolo, progettazione e valutazione   

Verbalizzazione a supporto e monitoraggio delle assemblee di classe

5

3

15

Competenze  chiave e di cittadinanza + Risultati a distanza

Ambiente di  apprendimento

Aggiornare, formare i docenti su competenze operative attraverso la ricerca didattica, azioni sul campo, innovazione in aula relative a: valutazione, inclusione, competenze di base, alternanza scuola- lavoro, uso nuove tecnologie

3

4

12

Competenze  chiave e di cittadinanza

Curricolo, progettazione e valutazione   

Occasioni di sviluppo della cittadinanza  attiva (1 attività organizzata “autonomamente” dagli studenti)

3

4

12

Competenze chiave  e di cittadinanza

Curricolo, progettazione e valutazione

Programmazione contenente apporto della disciplina competenze di cittadinanza

4

3

12

Competenze  chiave e di cittadinanza

Curricolo, progettazione e valutazione   

Esercizio della consapevolezza nei diversi ruoli all’interno della vita scolastica

4

3

12

Competenze  chiave e di cittadinanza

Curricolo, progettazione e valutazione   

Occasioni di sviluppo della cittadinanza attiva (organizzazione istituzionale)

4

3

12

 Risultati a distanza

Curricolo, progettazione e valutazione

Programmazione contenente apporto della disciplina competenze professionali

4

3

12

Risultati a distanza  

Continuità ed orientamento

Coerenza tra studi e scelte universitarie

4

3

12

Competenze  chiave e di cittadinanza + Risultati a distanza

Ambiente di  apprendimento

Aumentare il confronto disciplinare anche attraverso condivisione dei materiali

3

3

9

Risultati a distanza

Continuità ed orientamento

Prospettive d’inserimento nel contesto lavorativo

4

2

8

 


 

Risultati attesi e monitoraggio

Tab.4

Area di  processo

Priorità

Obiettivi di processo

Azioni

(I/II/III annualità)

Risultati attesi

(I anno)

Indicatori di monitoraggio

Modalità di rilevazione

Ambiente di  apprendimento

 

Competenze  chiave e di cittadinanza + Risultati a distanza

 

Incrementare l’uso di strumenti digitali

I Annualità

 

Formazione / Autoformazione

Coding

Google Apps For education

FreeSoftware & OpenSource

Attivazione corsi.

Partecipazione complessiva ai vari corsi 20% dei docenti

Numero partecipanti ai diversi corsi

(totale complessivo 20% dei docenti)

Questionario di autovalutazione e soddisfazione del docente.

Relazione dell’animatore digitale.

II Annualità

 

Formazione

(vedi sopra +

Spazi web,

metodologie didattiche relative)

Adesione ad “Avanguardi e educative”

Profilo digitale studente e docente (ePorfolio)

III Annualità

 

Formazione

(vedi sopra +

Spazi web,

metodologie didattiche relative)

Adesione ad “Avanguardi e educative”

Profilo digitale studente e docente (e Porfolio)

 

Curricolo, progettazione e valutazione   

 

Competenze  chiave e di cittadinanza +Risultati a distanza

 

Verbalizzazione a supporto e monitoraggio delle assemblee di classe

I Annualità

 

Produzione modulo e sperimentazione

Produzione modulo

Verbali

 

Si/No

20 % Uso

Inserimento raccolta modulistica, report funzione strumentale

 

II Annualità

 

Diffusione modulo e miglioramenti

III Annualità

 

Standardizzazione modulo

Ambiente di  apprendimento

 

Competenze  chiave e di cittadinanza + Risultati a distanza

 

Aggiornare, formare i docenti su competenze operative attraverso la ricerca didattica, azioni sul campo, innovazione in aula relative a: valutazione, inclusione, competenze di base, alternanza scuola- lavoro, uso nuove tecnologie

I Annualità

 

Attività formative

Attivazione corsi.

Partecipazione complessiva ai vari corsi 20% dei docenti

Numero partecipanti ai diversi corsi

(totale complessivo 20% dei docenti)

Relazione Funzione strumentale

II Annualità

 

Attività formative

I Annualità

 

Attività formative

Curricolo, progettazione e valutazione   

 

Competenze  chiave e di cittadinanza

 

Occasioni di sviluppo della cittadinanza  attiva (attività organizzata “autonomamente” dagli studenti)

I Annualità

 

Organizzazione di un’attività / evento dell’assemblee di istituto

Realizzazione di almeno un evento

Si/No

Verbale di assemblea

II Annualità

 

Organizzazione di un’attività / evento dell’assemblee di istituto

III Annualità

 

Organizzazione di un’attività / evento dell’assemblee di istituto

Curricolo, progettazione e valutazione   

 

Competenze  chiave e di cittadinanza

 

Programmazione contenente apporto della disciplina alle competenze di cittadinanza

I Annualità

 

Predisposizione del modulo di programmazione individuale e di classe e introduzione nella raccolta della modulistica per l’anno di riferimento

Modulo e utilizzo

Si/No

Utilizzo al 70%

Delibera del CdD (per il modulo) e delibere CdC per la programmazione di riferimento

II Annualità

 

Aumento dell’utilizzo, verifica della funzionalità

III Annualità

 

Utilizzo generalizzato

Curricolo, progettazione e valutazione   

 

Competenze  chiave e di cittadinanza

 

Esercizio della consapevolezza nei diversi ruoli all’interno della vita scolastica

I Annualità

 

Evento di formazione sugli organi collegiali e la vita scolastica (per studenti e genitori), partecipazioni all’attività della scuola

Evento di formazione,

% di adesione degli studenti alle diverse attività scolastiche

 

 

Si/No

70 % di partecipazione ad almeno un’attività

 

 

 

Censimento e questionari di soddisfazione (Funzione strumentale)

 

 

II Annualità

 

Evento di formazione sugli organi collegiali e la vita scolastica (per studenti e genitori), partecipazioni all’attività della scuola

III Annualità

 

Evento di formazione sugli organi collegiali e la vita scolastica (per studenti e genitori), partecipazioni all’attività della scuola

Curricolo, progettazione e valutazione   

 

Competenze  chiave e di cittadinanza

 

Occasioni di sviluppo della cittadinanza  attiva (organizzazione istituzionale)

I Annualità

 

Partecipazione degli studenti ad attività proposte dalla scuola

Realizzazione di attività da parte della scuola

Adesione del 50% degli studenti

Report delle attività, report Funzioni strumentali

II Annualità

 

Partecipazione degli studenti ad attività proposte dalla scuola

III Annualità

 

Partecipazione degli studenti ad attività proposte dalla scuola

Curricolo, progettazione e valutazione   

 

Risultati a distanza

 

Programmazione contenente apporto della disciplina alle competenze professionali

I Annualità

 

Evidenziazione nella programmazione dei contenuti a valenza  professionale con individuazione di prove “di realtà”

Inserimento nella programmazione di almeno un argomento ed una prova

 60%

Programmazioni

(screening Funzione strumentale)

II Annualità

 

Evidenziazione nella programmazione dei contenuti a valenza  professionale con individuazione di prove “di realtà”

III Annualità

 

Evidenziazione nella programmazione dei contenuti a valenza  professionale con individuazione di prove “di realtà”

Continuità ed orientamento

 

 

Risultati a distanza

 

Coerenza tra studi effettuati e scelte universitarie

I Annualità

 

Individuazione banche dati disponibili,

Predisposizione del modulo per campionatura di approfondimento

Modulo di campionatura

Report su una classe diplomatasi nel precedente a.s.

Report (Funzione strumentale)

II Annualità

 

Diffusione della campionatura

III Annualità

 

Diffusione della campionatura

Ambiente d’apprendimento

Competenze  chiave e di cittadinanza + Risultati a distanza

 

Aumentare il confronto disciplinare anche attraverso condivisione dei materiali

 

I Annualità

 

OdG riunioni per dipartimenti/materie

Condivisione materiali esistenti

Discussione e condivisione di almeno un materiale (“learning objet”) in formato digitale  didattico per disciplina

 

 

Si/No (60% delle discipline)

 

 

Report (Funzione strumentale attraverso coordinatori di disciplina)

 

 

II Annualità

 

OdG riunioni per dipartimenti/materie

Produzione materiali

III Annualità

 

OdG riunioni per dipartimenti/materie

Incremento materiali

Continuità ed orientamento

 

Risultati a distanza

 

Prospettive d’inserimento nel contesto lavorativo

I Annualità

 

Individuazione banche dati disponibili,

Predisposizione del modulo per campionatura di approfondimento

Elenco banche dati, predisposizione modulo

 

 

 

 

 

Si/No

Si/No

 

Report su una classe diplomatasi nel precedente a.s.

 

 

 

Report (Funzione strumentale)

 

 

 

 

II Annualità

 

Campionatura (più estesa dell’anno precedente)

III Annualità

 

Campionatura (più estesa dell’anno precedente)

 

 


Relazione tra indirizzi del dirigente scolastico per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione e piano di miglioramento

 

Indirizzi DS - PdM

L’atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico, considerate le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015, individua per l’offerta formativa triennale e per il connesso Piano di Miglioramento, le seguenti priorità di carattere generale:  

Favorire l’inserimento di tutti i nostri studenti in  una società complessa e cosmopolita in continua trasformazione,  aiutandoli a  cogliere le opportunità di inserimento nel contesto sociale e  professionale, promuovendo consapevolezza delle competenze raggiunte, autonomia operativa e mentalità imprenditoriale;

Sostenere la crescita  degli studenti, all’interno del processo di apprendimento, mediante la cura del clima di classe volto al miglioramento delle competenze di base, rafforzando  linguaggi disciplinari, sistemi simbolici, ampliando il bagaglio di esperienze, conoscenze, abilità e competenze che consentano agli studenti di  stare al passo con il progresso culturale, tecnologico e scientifico, preparandosi ad affrontare, con gli strumenti necessari,  gli studi universitari in tutti i settori e le  richieste del mondo sociale e del lavoro.  

In particolare si dovrà mirare a:

Ridurre le assenze degli studenti; il tasso di trasferimento nel biennio; limitare il numero delle valutazioni finali all’Esame di Stato con votazioni inferiori ai 70/100 ; nonché migliorare i risultati delle prove  INVALSI.

Costruire curricoli verticali disciplinari e multidisciplinari, dove siano presenti contenuti operativi con prove di realtà, volti anche ad incentivazione di percorsi a sostegno dell’autonomia e della capacità di intraprendere degli studenti.

L’Istituto, per la realizzazione di quanto sopra,  si avvarrà:

del corpo docente, come singoli e nelle sedi collegiali, e con l’innovativo (ed in fase di sperimentazione) supporto dei docenti dell’organico potenziato (seppur non pienamente rispondente alle richieste);

del dialogo costruttivo con la componente studentesca e della la collaborazione con tutto il personale ATA;

delle  collaborazioni con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio a partire  dagli organi partecipati dai genitori e dalle loro associazioni.

Ulteriori azioni individuate per il PTOF, ma riconducibili anche al piano di miglioramento, sono:

la promozione di scambi culturali, gemellaggi e progetti di partenariato anche nell’ottica del rispetto dell’ambiente e del senso di appartenenza alla  comunità;

l’organizzazione di attività di orientamento universitario e di conoscenza del mondo del lavoro;

il potenziamento della cultura digitale e l’uso delle nuove tecnologie anche attraverso la realizzazione di specifici laboratori;

il superamento della didattica tradizionale e  la promozione di metodologie didattiche innovative;

l’educazione ad una cittadinanza attiva, consapevole, responsabile, democratica, che rafforzi negli studenti il rispetto di se stessi e degli altri.

Tali  priorità  indicano come la scuola voglia svolgere il suo ruolo formativo attraverso l’attivazione di percorsi mirati a far raggiungere, ad ogni studente esiti formativi  spendibili in un contesto sociale globalizzato, orientando la presenza attiva  degli stessi nel contesto scolastico e sociale,  in una dimensione di comunità educante, favorendo un modello culturale inclusivo e basato sulla responsabilità individuale,  aperto all’innovazione  ed attento  al mondo del  lavoro inteso come opportunità per fare emergere le proprie capacità imprenditoriali e visione del futuro. 

 

 

Integrazione tra Piano di miglioramento e Piano dell’offerta formativa triennale

 

Relazione  PDM - PTOF

Il PdM verrà allegato al PTOF quale elemento costitutivo del percorso di miglioramento a cui la scuola è stata anche normativamente chiamata.  Il PTOF ha ovviamente contenuti più ampi ma recepisce quelle azioni che sono state considerate indispensabili per raggiungere le priorità individuate già nel RAV.

Questa prima applicazione sconta la necessità di ragionare all’interno della scuola con  strumenti e metodologie  innovativi anche nella dimensione quantitativa. Alcune valutazioni è possibile che siano state applicate con prudenza. Il PdM stesso, pertanto, è destinato ad essere riscontrato in fasi ex post che certamente contribuiranno all’apprendimento dell’organizzazione.

Tra le azioni più significative proposte dal PdM, connesse alle priorità del RAV e alla dimensione progettuale del PTOF, ricordiamo

l’attenzione alla sperimentazione didattica e alla formazione metodologica e tecnologica, il miglioramento della programmazione,  il coinvolgimento consapevole della componente studentesca e la promozione dell’autonomia.

Attraverso queste azioni l’Istituto è convinto di migliorare gli esiti sia in termini di acquisizione delle competenze di base, sia degli esiti finali per un migliore inserimento nei percorsi formativi superiori e nel mondo del lavoro.

 

 

 


 

TERZA SEZIONE  Progettazione delle azioni  per raggiungere gli obiettivi

 

 

 

I Progetti

 

Denominazione

Priorità

Area

 
 

Priorità 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scheda progetto/attività di processo

Titolo del progetto

Responsabile:……..

Data inizio/fine

Pianificazione (Plan)

Pianificazione obiettivi operativi

Obiettivi operativi

 

Indicatori di valutazione

 

Relazione tra la linea strategica del Piano e il progetto

 

Risorse umane necessarie

 

Destinatari del progetto

(diretti e indiretti)

 

Budget

 

Realizzazione (Do)

Descrizione delle fasi di attuazione

Fasi

  •  


Descrizione delle attività per la diffusione del progetto

 

 

Monitoraggio e risultati (Check)

Descrizione delle fasi di monitoraggio

 

Responsabile del monitoraggio

Tempi e modalità (dati qualitativi / quantitativi) del monitoraggio in itinere e finale

 

Goal / target

I risultati saranno soddisfacenti  se il nn% …

Riesame e miglioramento (Act)

Modalità di revisione delle azioni

 

Criteri di miglioramento

 

Descrizione delle attività di diffusione dei risultati

 

Note sulle possibilità di implementazione del progetto

 

 

 

 

 


Gantt del progetto sopra descritto

Fase/Attività

Data avvio

Data fine

mesi

9

10

11

12

1

2

3

4

5

6

7

8